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Cucine angolari Torino
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Cucine angolari: perché sono ancora la scelta numero uno

La configurazione a L resta la più efficiente per gli appartamenti torinesi anni '60–'80. Pregi, limiti e dettagli progettuali che fanno la differenza.

La cucina angolare — o "a L" — è la configurazione più presente nelle case torinesi, e non è un caso: gli appartamenti anni '60–'80 hanno quasi sempre un angolo cucina in corrispondenza di due pareti perpendicolari.

Perché funziona così bene

L'angolo mantiene il classico "triangolo di lavoro" (frigo - lavello - piano cottura) in uno spazio compatto, con brevi percorsi. Ottimizza le pareti senza creare muri di mobili che comprimono l'ambiente.

Cucine angolari Torino

Il nodo dell'angolo interno

L'angolo interno è il punto critico: se mal progettato, diventa uno spazio morto. La soluzione moderna sono i sistemi ad angolo con estraibili (LeMans, Magic Corner) che rendono tutto il volume davvero utilizzabile.

Pensili ad angolo

Esistono pensili ad angolo con anta a libro o con ripiani rotanti. Entrambe le soluzioni funzionano, ma il costo è significativamente più alto di un pensile lineare. Valuta quanto davvero userai quel volume in alto.

Misure minime

Una cucina angolare lavora bene a partire da 220 x 150 cm. Sotto queste misure, meglio una lineare pura. Oltre 300 x 240 cm si ragiona come una cucina a U.

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